Nations League, troppa Estonia per San Marino: 4-0

“Confermare i progressi fatti”, ha detto Costantini alla vigilia, anche se contro le Seychelles nell’amichevole di mercoledì scorso si poteva e si doveva fare di più. Il coach di San Marino presenta così l’ultima gara del gruppo D di Nations League contro l’Estonia a Serravalle. Una partita che richiama un dolce ricordo per i padroni di casa: nel novembre 2014 contro gli estoni finì 0-0, ancora oggi un risultato storico per i titani. Qua invece non ci si gioca nulla: Estonia già qualificata, San Marino ancora a zero punti dopo tre sconfitte in tre partite (l’altra compagine del girone è Malta). A Tallin, in giugno, finì 2-0 per la nazionale allenata da Haberli. Gli estoni si schierano con un 3-5-2, centrocampo infoltito a supporto delle punte Anier e Sappinen. San Marino vede l’esordio da titolare di Alessandro Tosi, dopo il debutto di mercoledì scorso contro le Seychelles in corso d’opera. Terna arbitrale tutta femminile: l’ucraina Kateryna Monzul, assistita dalle connazionali Maryna Striletska e Svitlana Grushko. Buona presenza di pubblico: numerosi e chiassosi sono anche i tifosi dell’Estonia.

La prima grossolana occasione è per gli ospiti: un liscio di Anier, consente a Sappinen di calciare da buona posizione, ma il pallone sfila sul fondo. Nel corso del primo tempo la partita non regala molte occasioni: l’Estonia, predominante dal punto di vista fisico e tecnico, non impensierisce però in modo concreto la porta di Benedettini. Di contro, San Marino riparte e chiude ogni varco con diligenza, essendo però impreciso dalla trequarti in su nell’ultimo passaggio. A sette minuti dall’intervallo però gli ospiti colpiscono: penetrazione di Vatsuk, tocco ingannevole sulla sinistra per Anier che supera Benedettini in uscita. Sul finire del tempo Sappinen ha una grande occasione per il raddoppio ma spedisce fuori in spaccata dall’area piccola.

La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo sin quando Teniste, numero 23 estone che milita in patria, incorna in modo perentorio un traversone dalla sinistra per il 2-0 ospite. Teniste uscirà poco dopo per lasciare in camop a Martin Miller. Giallo poi in area di rigore per un intervento sul sammarinese Tomassini, ma Kateryna Monzul non ravvisa scorrettezze. San Marino però crolla al minuto 65, quando Sappinen fa 3-0. Cinque minuti dopo Manuel Battistini avrebbe sui piedi la palla del gol della bandiera, ma calcia in bocca a Hein, giovane portiere della seconda squadra dell’Arsenal. Superata la mezz’ora, Anier segna il quarto gol, superando Benedettini in uscita e depositando in rete a porta sguarnita. In un primo momento il gol non pare regolare, ma con l’ausilio del Var viene convalidato. Il pubblico di Serravalle comincia a scemare, e per quanta volontà la squadra di Costantini ci abbia messo, è bastato solo in parte per contrastare un’Estonia che col passare dei minuti ha trovato il bandolo della matassa. I gol avrebbero potuto essere di più se Benedettini non si fosse prodotto in due parate importanti nei quattro minuti di recupero. Per questa sera, quattro reti, erano già sufficienti.

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