“Riforma del mercato del lavoro necessaria, ma donne, giovani e lavoratori lasciati ai margini” 

“A distanza di appena una settimana sono state depositate due importanti riforme: quella Previdenzialeprima e quella del Mercato del Lavoro dopo. Due riforme necessarie ma che USL aveva chiesto approdassero in Consiglio solo dopo il giusto confronto tra le parti”.

Lo evidenzia l’Unione Sammarinese dei Lavoratori, ricordando come “USL aveva chiesto infatti a gran voce che non fossero più importanti date di calendario prestabilite, rispetto a un iter di confronto approfondito e contestuale con le OOSS, su riforme legate a filo doppio.
Sulla Riforma del Mercato del Lavoro – aggiunge – tuttavia il confronto di quattro incontri, non è stato sufficiente, con il risultato che tanti temi che avrebbero dovuto figurare al centro del dibattito, sono stati lasciati ai margini. Da un lato è vero che assistiamo a un boom dal punto di vista dell’occupazione, permangono tuttavia innumerevoli difficoltà circa il collocamento di donne, giovani e lavoratori fragili. USL puntava fortemente sulla valorizzazione e potenziamento delle politiche attive del lavoro. Molto grave poi l’introduzione di intermediazione di manodopera. Tradotto in parole povere viene data la possibilità di gestire da parte di mediatori le eventuali assunzioni nelle ditte, col rischio di legittimare soggetti in contrapposizione al collocamento pubblico che, creandosi dei loro database potrebbero veicolare pro domo loro i lavoratori, lasciando inevitabilmente indietro le persone meno collocabili.

Ci chiediamo – prosegue USL – se in una realtà piccola come la nostra non si rischi inoltre di accentrare nelle mani di pochi un qualcosa, il posto di lavoro che, se utilizzato in determinati periodi di alcuni anni può diventare merce di scambio.
Per contro qualche elemento positivo c’è, tra questi spicca la riduzione del tempo determinato che da 18 mesi torna a 12, così come era già stato stabilito nei contratti.

Riteniamo – conclude il sindacato – che per invertire la rotta, valorizzando i nostri giovani e mettendo le donne nelle condizioni di accedere al mondo del lavoro in maniera realmente paritaria, occorre un’attenzione ancora maggiore: oltre a puntare al raggiungimento dei risultati immediati, si guardi anche e soprattutto al lungo periodo”.

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