“No all’obbligo di cremazione dei defunti”: i cittadini si mobilitano

Giovanni Giardi comunica la presentazione di una Istanza d’Arengo sul tema della cremazione dei defunti.

Un gruppo di cittadini si sono fatti carico delle preoccupazioni e dello sgomento da parte di tantissimi cittadini e famiglie per il non rispetto delle scelte ultime della vita propria o di loro cari. Si sono perciò attivati per la raccolta di firme per una istanza d’arengo perché sia rispettata la volontà da parte dell’individuo di non dovere obbligatoriamente ricorrere alla cremazione alla sua morte, ma di potere fruire legittimamente di loculi o di sepoltura.

Questa istanza ha raggiunto in pochi giorni un’adesione massiccia di molte centinaia di firme.

E’ evidente che una obbligatorietà alla cremazione non la può disporre neanche un governo come questo, ma la volontà di questa imposizione si è dimostrata nei fatti e negli anni: una istanza precedente sullo stesso argomento (approvata dal Consiglio) è stata ignorata come le tante richieste di singoli cittadini. Questa situazione ha “costretto” a portare le salme in cimiteri lontani con disagio per i parenti, cimiteri comunque poi esauriti, rendendo di fatto obbligatoria per molti la cremazione anche contro la volontà del defunto. I familiari vivono un ricordo ancora più angoscioso della morte del loro caro e sentono violati i loro diritti sanciti dalle norme fondamentali dello Stato.

Una situazione triste e inconcepibile se pensiamo che i costi per lo Stato sono limitati in quanto le famiglie partecipano alla spesa per la costruzione dei loculi. C’è forse qualcuno che conta di fruire dietro queste scelte disumane?

Non si vuole mettere in discussione la libertà di scelta della cremazione, ma si pretendere che sia libera come ogni altra scelta legittima.

Possono le vessazioni di un governo continuare anche dopo la morte?

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